Il bilancio attuale è di 17 vittime del virus cinese e 500 casi accertati, individuato per la prima volta a inizio dicembre a Wuhan. Si presume che sta risuccedendo lo stesso evento come la Sars, che vennero contaggiate 800 persone tra cui 14 operatori sanitari.

Centinaia di migliaia di persone viaggiano in treni, aerei e autobus in tutta la Cina per riunirsi con amici e parenti per le vacanze del capodanno cinese. Il sindaco di Wuhan ha esortato i residenti a lasciare la città e i turisti a visitarla, in modo da contenere l’epidemia all’interno del Paese.

Sfortunatamente il nuovo virus è stato diagnosticando anche in altri Paesi. Al momento i paesi coinvolti sono: Hong Kong, Macao, Taiwan, Giappone, Thailandia, Corea del Sud e Stati Uniti.

Per evitare l’eventuale contaggio è bene prendere precauzione anche utilizzando una semplice maschierina che ti aiuta ad evitare di respiarare eventuali batteri.

Controlli negli aereoporti

In Europa sono tre gli aeroporti che hanno voli diretti con Wuhan, tra cui Roma Fiumicino, mentre altri hanno connessioni indirette.
A partire da giovedì 23 gennaio, data in cui è previsto il prossimo volo diretto dalla città di Wuhan all’aeroporto di Fiumicino, il ministero della Salute ha predisposto l’attivazione di un canale sanitario con controllo della temperatura corporea dei viaggiatori attraverso scanner.

I sintomi

Come è accaduto in passato con i virus dell’influenza aviaria e con la Sars, anche questa volta l’indice è puntato sui mercati di animali vivi molto comuni in Cina, dove accanto agli animali allevati nelle fattorie e ai pesci si vendono animali selvatici, come serpenti e pipistrelli. Adesso si trasmette anche da uomo a uomo, intanto il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto «sforzi decisi» contro la diffusione del coronavirus.
I sintomi della malattia sono tipicamente respiratori: febbre, tosse, raffreddore, mal di gola e affaticamento polmonare.