Leggendo decine di notizie ed avendone parlato in un precedente articolo, la realtà virtuale in fondo mi ha incuriosito, perciò ho scelto il modo più economico per provarla: un un Google Cardboard a 5,99 euro.

La qualità si paga, ecco perché Google Cardboard è solo un assaggio di realtà virtuale. Al momento i visori per la realtà virtuale sono numerosi e si adattano ad ogni tipologia di utente grazie alle varie fasce di prezzo. Google Cardboard è il visore più economico sul mercato e non è un caso che sia letteralmente fatto di cartone.

Unboxing Google CardBoard (ma è un unboxing di un unboxing!)

Con Google Cardboard l’unboxing è stato totalmente diverso dagli altri prodotti tecnologici che acquisto normalmente. Come potete vedere dalla foto qui sotto, il Cardboard arriva in una bustina che contiene ogni singolo componente utile per la costruzione del visore (NdR: e bene sì, te lo devi costruire da solo).

Assemblaggio alla portata di tutti

Sono particolarmente noto per la mia scarsa abilità manuale, ma con grande sorpresa, una volta riversati i componenti del Cardboard sulla scrivania, la costruzione si è rivelata semplice e veloce. Non dovrai fare altro che piegare il cartone ed incastrarlo nelle apposite fessure. Insomma, se costa circa 5 euro ci sarà un motivo no?

EXTRA: La cappellata in fase di assemblaggio.

Per non smentirmi, dopo aver costruito il Google Cardboard ho notato che il velcro era posizionato mezzo millimetro più a sinistra di dove doveva essere. Il cervello diceva che non c’era nessun problema, tutto funzionava a dovere… non c’era alcuna necessità di spostare il velcro tenuto incollato al cartone con del semplice adesivo.

Ma era troppo semplice lasciare tutto al suo posto, quindi ho cercato di togliere il velcro per riposizionarlo… Ed ecco il “patatrac”: con mia somma felicità, insieme al velcro è venuto via mezzo Google Cardboard!

Fortunatamente ho risolto il tutto con un po’ di Attack e giurandomi di non spostarlo mai più.

Il funzionamento… e mettetecelo un foglietto di istruzioni, tirchi!

Una volta terminato l’assemblaggio, ecco pronta una scatola di cartone con delle lenti ed una calamita di dubbia utilità. A questo punto sono entrato nella confusione totale, ho scaricato alcune applicazioni ma non mi era chiaro come navigare nei menù e come interagirci (sì, ho annuito come un idiota nel vano tentativo di selezionare un elemento del menù). Solo dopo alcuni secondi ho realizzato che la calamita è una sorta di “tasto interazione”.

Qualità e contenuti.

Ovviamente, come ho anticipato: la qualità grafica è piuttosto scadente ed anche la visione di una semplice foto risulta piuttosto sgranata. Inoltre, le app sul Google Play Store sono poco interessanti… A tal proposito vi invito a dare un’occhiata all’articolo di PC Advisor con la raccolta delle migliori applicazioni per il Cardboard .

Consiglio il Google Cardboard? Ni :/

Sostanzialmente ho speso 5,99 euro per spaventare amici, parenti e ragazza con Insidious VR. A parte questo, il Cardboard si è rivelato interessante solo per riguardare qualche contenuto multimediale in VR.

Quindi concludo dicendo che questo aggeggio non offre niente di particolarmente interessante, se non un assaggio di realtà virtuale.